PRIVATIZZARE LE SOCIETÀ PUBBLICHE 2017-11-06T13:58:49+00:00

Project Description

PRIVATIZZARE LE SOCIETA’ PUBBLICHE

Eliminare gli sprechi e Privatizzare le società pubblichePrivatizzare tutte le società pubbliche per eliminare inefficienze e clientelismi

Il numero complessivo delle società a partecipazione pubblica in Italia non è noto con certezza. Le statistiche ufficiali ne contano tra 7.000 e oltre 10.000, includendo sia il livello centrale, che quello locale, dove si concentrano le maggiore inefficienze.
Sicuramente esse rappresentano un elemento di forte spreco di risorse pubbliche, di alterazione della concorrenza e spesso bacini di incarichi e assunzioni clientelari.

La recente indagine della Corte dei Conti “Gli organismi partecipati dagli Enti territoriali” offre un quadro sconfortante delle successive riforme legislative che hanno cercato di portare alla cessione delle partecipazioni pubbliche senza risultato. Allo stesso tempo attesta una serie di elementi di spreco che confermano il carattere prioritario delle privatizzazioni. “Le società a partecipazione pubblica rappresentano uno schema diffuso nel nostro Paese, un esempio emblematico dell’intervento dello Stato nell’economia che ha assunto, nel corso del tempo, dimensioni preoccupanti, tali da richiedere interventi radicali per limitarne l’impatto sulla finanza pubblica e gli effetti distorsivi sull’economia generale”.

Si evidenzia una consistente presenza di organismi con numero di dipendenti inferiore ai membri del consiglio di amministrazione (1.279 organismi, di cui 776 società) e/o con meno di 20 dipendenti (2.953 organismi, di cui 2.015 società).

Un’indagine della UIL (2015)  conteggia 26.500 consiglieri di amministrazione delle società pubbliche, 22.000 persone preposte agli organi di controllo (collegi dei revisori e collegi sindacali) e 2,5 miliardi di euro il costo diretto ed indiretto dei Consigli di Amministrazione.

“In generale, emerge che il valore della produzione pro unità, realizzato mediante l’impiego di tutti i fattori della produzione, copre di poco il costo della produzione pro unità, realizzando così un margine operativo lordo (MOL) minimo, sintomatico di una gestione economica poco efficiente”.

La Commissione europea, nel Country report 2016 sull’Italia, ha rimarcato l’importanza, per la ripresa economica del nostro Paese, delle nuove iniziative assunte “nell’ambito della riforma della pubblica amministrazione per rimediare alle cause all’origine dell’inefficienza delle imprese a partecipazione pubblica e dei servizi pubblici locali”.
La privatizzazione delle società pubbliche dovrebbe realizzarsi attraverso la liquidazione di quelle inutili e prive di valore e mediante procedure trasparenti e competitive per quelle che hanno un valore di mercato, escludendo la possibilità di acquisto da parte di altre società pubbliche ed in particolare della Cassa Depositi e Prestiti. Attraverso la gestione privata sarebbe così possibile un recupero di efficienza, attraverso processi di riorganizzazione e gestione secondo logiche di mercato.
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