EUROPA A SERVIZIO DEI CITTADINI 2017-11-06T14:15:32+00:00

Project Description

EUROPA A SERVIZIO DEI CITTADINI

Eliminare gli sprechi europa a servizio dei cittadiniUn’Europa più integrata a servizio dei cittadini

L’Italia deve rimanere saldamente ancorata all’Unione Europea. La libera circolazione delle persone, delle merci e dei capitali hanno garantito opportunità enormi ai consumatori e alle imprese competitive, ma soprattutto hanno creato un comune sentire e una vera e propria cittadinanza europea. La moneta unica ha chiuso la stagione delle svalutazioni competitive e favorito ulteriormente la libertà di circolazione. E’ grazie alla Banca Centrale Europea che i tassi di interesse sono rimasti bassi ed è stato scongiurato il rischio di default dell’Italia che resta gravato da un debito pubblico troppo elevato.

Il processo di integrazione europea non si deve interrompere ed anzi va rafforzato per affrontare efficacemente fenomeni globali con un approccio unitario, a partire dalla gestione dell’immigrazione, fino all’adozione di una difesa comune.

Le risorse intermediate dalle istituzioni europee devono però essere pienamente giustificate, in modo trasparente, da una maggiore efficienza nella loro gestione a scala europea, privilegiando altrimenti livelli di gestione più vicini al cittadino in una logica di efficienza e sussidiarietà. Per questo la riforma della Politica Agricola Comune, con una graduale eliminazione dei sussidi (attualmente pari a circa il 40% di tutte le spese della UE) costituisce una priorità, come pure una revisione della spesa per la “crescita intelligente ed inclusiva”, al fine del suo efficientamento e della progressiva eliminazione di ogni sussidio distorsivo.

L’UE dovrebbe svolgere una funzione di indirizzo su queste politiche ma non di gestione diretta dei fondi.
A livello dell’UE (togliendola ai singoli Paesi), invece, dovrebbe essere portata la gestione di difesa e sicurezza entrambe in una logica di efficacia ed efficienza.

Per fornire a tutti gli europei la possibilità di comunicare in modo globale si dovrebbe, inoltre, favorire in tutti i Paesi membri l’implementazione di una scuola bilingue con l’inglese lingua comune.

L’Italia deve saper giocare un ruolo di maggiore peso nell’ambito delle istituzioni comunitarie, dove si assumono decisioni che condizionano le politiche europee e nazionali in materie di grande rilievo per la competitività del Paese.

La presenza italiana è oggi sottodimensionata per uno scarso interesse della politica nazionale per l’Europa.
I nostri funzionari devono essere in grado come minimo di esprimersi in ottimo inglese.